Donahoe: “eBay e Paypal puntano su Bitcoin”

Da Redação
Publicado em 20/07/2021, às 15h54 - Atualizado às 15h58



John Donahoe CEO di eBay e Paypal ha finalmente confermato che “vede come inevitabile l’integrazione di bitcoin con le compagnie da lui dirette”, e questo si aggiunge alle dichiarazioni di maggio al meeting degli azionisti che la compagnia stava “attivamente considerando” l’introduzione del Bitcoin nel suo portale di e-payment Paypal.

In una recente intervista alla CNBC, Donahoe ha reiterato che “i bitcoin giocheranno un ruolo importante nel futuro e in Paypal dovremmo integrare le valute digitali nei nostri conti online“.

Tuttavia Donahoe non ha fornito una data fissa di quando gli utenti della compagnia possono aspettarsi questa funzionalità ed ha speculato su alcuni modi in cui il Bitcoin potrebbe giocare un ruolo chiave per facilitare il commercio su eBay e Paypal.



Ecommerce crittografato
Ma l’integrazione completa sembra andare a rilento. Fino ad ora eBay ha reso possibile il pagamento con Bitcoin solo per la categoria annunci e solo per alcuni paesi come il Regno Unito.

Sebbene fino a poco tempo fa molte fonti online davano la cripto-valuta in difficoltà dopo il duro colpo del fallimento in un mese delle tre maggiori piattaforme di scambio di bitcoin, che hanno subìto attacchi durante i quali presunti hacker avrebbero prosciugato le scorte di cripto-valuta.

 



Com as recentes subidas, as criptomoedas voltaram a estar na moda. Uma subida superior a 350% chama a atenção até dos mais desatentos. E como tal, há um interesse renovado do público em saber como pode investir em criptomoedas e, mas especificamente, onde comprar bitcoins com segurança.

 

Nel frattempo la SEC ha deciso che i bitcoin non sono una valuta ma una proprietà in modo tale da permettere la tassazione delle transazioni digitali ed essere maggiormente regolamentato.



 

Tutto questo a pochi mesi dall’arresto dell’AD di Bitlnstant.com Charlie Ghrem e Robert Faiella (BTCKing) nell’areoporto JFK di New York addirittura per aver favorito il traffico di droga riciclando i bitcoin di Silk Road, il noto supermarket di stupefacenti e armi online.

 



Le potenzialità della valuta digitale avevano attratto anche i famosi gemelli Winklevoss, resi famosi dallo scontro per la paternità di Facebook con Mark Zuckerberg.

 

I due ex studenti di Harvard infatti avrebbero chiesto alla SEC di poter creare un fondo di Bitcoin e di poterlo quotare in Borsa come un qualsiasi fondo Etf.



 

A tutto questo si aggiunge il mistero del creatore, il fantomatico Satoshi Nakamoto che molti dicono sia un acronimo e per altri è un gruppo ma quello che ci ha lasciato è il Bitcoin (il software open source per implementare il protocollo e la rete peer to peer che ne risulta) pubblicandone le specifiche tecniche in un articolo del novembre 2008 nella sua Cryptography Mailing List.

 



Poi lavorò alla messa in pratica delle linee guida fino a rilasciare la prima versione del client Bitcoin nel 2009, collaborò allo sviluppo dei software di mining, e poi fece perdere le proprie tracce dicendo di stare “lavorando su altro”.

 

Dopo circa 6 anni dall’apparizione sul web ancora nessuno sa con certezza chi si nasconde dietro lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto ma è diventato famoso in tutto il mondo per aver creato la moneta digitale per eccellenza.